Casseforti

Porfilock Casseforti a Prato

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Modelli di casseforti

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CASSAFORTE BLOCCATA? 8 PROBLEMI FREQUENTI

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CASSAFORTE BLOCCATA? CI PENSIAMO NOI

Diversi possono essere gli inconvenienti sgradevoli che potrebbero capitare alla tua cassaforte. Uno, tra i più frequenti, è proprio quando ti scordi la combinazione segreta che serve ad aprire la cassaforte. Magari la digiti male oppure la ricordi male e, così’ facendo, il portellone si blocca.

Se non hai una cassaforte con combinazione, potresti però aver perso la chiave per aprire la tua cassetta di sicurezza. E ora come puoi fare?
Non preoccuparti, ci pensiamo noi.
Il servizio Emergenza Fabbro 24h casseforti è attivo ogni giorno della settimana, 24 ore su 24.
A disposizione per te un team di tecnici esperti specializzati in casseforti di qualsiasi marca e modello.

Ti serve un fabbro urgentemente? Il nostro servizio di emergenza risolverà in poco tempo il problema della cassaforte bloccata riuscendo ad aprire sia il portellone che i cavò più sicuri e professionali. Siamo in grado di sbloccare combinazioni con un servizio di assistenza rapido ed attivo a poche ore dalla tua chiamata. Ci avvaliamo esclusivamente di personale qualificato e di fiducia e i nostri prezzi sono chiari e trasparenti.

  • Installazione Casseforti:
  • Installazione a muro Prato
  • installazione a pavimento Prato
  • Installazione Bordogna
  • Installazione Mottura a Prato
  • Installazione Cerrutti a Prato
  • Installazione Dishonred a Prato
  • Installazione Casseforti con Altissima scurezza a Prato
  • Installazione tutti tipologie di Casseforti

Assistenza per i clienti 24 ore su 24 per tutti tipi e modelli di casseforti a Zona di Firenze, Prato, Pisa, Livorno e tutte province di Firenze.

ASSISTENZA CASSAFORTE BLOCCATA A PRATO

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Hai problemi con la tua cassetta di sicurezza? Ci possono essere molte ragioni che portano al blocco o alla rottura di una cassaforte. I nostri fabbri professionisti di Emergenza Fabbro 24h sono capaci di risolvere qualsiasi problema di cassaforte bloccata che dipender sia da serratura digitale che da chiusura meccanica. Ci occupiamo quotidianamente di apertura casseforti, assistenza o riparazione delle stesse.
Se ti trovi su questa pagina sicuramente è perché hai riscontrato uno dei seguenti problemi:

1.Hai perso le chiavi
2.Hai dimenticato la combinazione
3.Hai digitato male la combinazione, cassaforte bloccata.
4.Hai digitato la combinazione corretta, ma la cassaforte non si apre
5.Non conosci la combinazione
6.Le chiavi non aprono il portellone
7.La serratura digitale non funziona
8.Il tastierino numerico non si accende

COME APRIRE UNA CASSAFORTE BLOCCATA?

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Nel momento in cui ci contatterai, le prime informazioni che dovrai fornire ai tecnici di Emergenza Fabbro 24h saranno il modello e la chiusura della tua cassetta di sicurezza. Come potrai immaginare, c’è una consistente differenza nel fornire assistenza a casseforti murate oppure semplici cassettine di sicurezza poste esternamente e libere da qualsiasi impedimento. Questa serie di informazioni aiuterà i nostri fabbri nella scelta degli strumenti più appropriati per sistemare il danno o procedere allo sblocco. Le diverse marche e modelli hanno anche diverse tipologie di procedure di sblocco e, per questo, la necessità di contattare rivenditori di ricambi specializzati da parte del nostro tecnico è fondamentale.

CONSIGLI SULLA SCELTA DELLA CASSAFORTE!

Tra i vari consigli, il primo che ci sentiamo di darti è di ricordare che casseforti elettroniche, che non utilizzano alcun tipo di meccanica, sono tra le più sicure. Questo perché hanno chiusure che vengono definite ermetiche e non presentano alcun tipo di ingresso all’interno del vano, come per esempio potrebbe esserlo la serratura della chiave. Il loro funzionamento, tra l’altro, è completamente gestito da una combinazione, un codice alfanumerico che difficilmente è replicabile. Forzarla è impossibile.

Marche di casseforti di ottima qualità, come le Yale, Cisa, Domus o Juwel, hanno, perfino, un meccanismo particolare che provoca il blocco delle casseforti nel caso avvenga un tentativo di scasso. Questa è la motivazione principale per cui è sconsigliatissimo, anzi proprio sbagliato, forzare lo sportello o la chiusura con un cacciavite o un piede di porco.

Non otterrai nulla di vantaggioso, anzi tutto l’opposto.
Per interventi di assistenza casseforti, riparazione casseforti e casseforti elettroniche, apertura porte o apertura cavò è strettamente necessario l’intervento di un tecnico specializzato. Non tutti sono, infatti, in grado di ripristinare una combinazione, riparare una serratura o resettare una cassaforte elettronica.
Per questo, se hai bisogno di recuperare urgentemente preziosi all’interno della cassaforte bloccata, se hai necessità di eseguire un’operazione di ripristino o se devi sostituire la serratura meccanica della tua cassetta di sicurezza chiama il nostro pronto intervento al numero 3485385048
Puoi contattarci a qualsiasi ora, il servizio è attivo sette giorni su sette, 24h su 24h. Anche durante i giorni festivi.

SERVIZI DI EMERGENZA FABBRO 24H E MARCHI E MODELLI CASSEFORTI

Qui alcuni dei principali modelli di casseforti che trattiamo abitualmente:
Bordogna, Mottura, Cerutti, Pierrebi, Dishonored, Sercas, Cisa, Juwel, Stark, Viro, Blinky, Silmec, Technomax, Amadori, Yale, Duto, Fichet, Thema, Novetek, Megabloc.

Storia

DA WIKIPEDIA

La protezione dei beni preziosi ha radici antichissime. Nell’antico Egitto i tesori dei faraoni erano protetti in luoghi deputati grazie a finte stanze del tesoro e trabocchetti. Nella Grecia antica i tesori erano collocati in stanze protette con pesanti porte di bronzo. Nella Roma antica erano in uso forzieri di legno e metallo per contenere il denaro. Nel corso del tempo sono stati sviluppati mezzi tecnici sempre più raffinati e complessi per la protezione dei beni. Antenati delle casseforti erano contenitori di legno rinforzati con piastre metalliche fissate con chiodi. Questi oggetti erano prodotti artigianali realizzati da fabbri o falegnami in base all’esperienza propria o della bottega di appartenenza.

All’inizio del XIX secolo, con l’affermarsi della borghesia aumentò la richiesta di sistemi per proteggere il denaro. Grazie al contemporaneo svilupparsi dell’industria diversi produttori iniziarono così a realizzare e a mettere in commercio le prime casseforti moderne. Le casseforti a combinazione fecero la loro comparsa negli Stati Uniti prima della guerra civile americana anche se meccanismi di chiusura basati sull’allineamento di sequenze di lettere e/o numeri sono segnalati in Europa anche in periodi precedenti. Obiettivo della produzione industriale nel XIX secolo fu di ottenere materiali abbastanza duri da resistere al taglio e alla perforazione ma abbastanza flessibili da resistere se sottoposti a percussione. Nel ventesimo secolo divennero parametri essenziali per una cassaforte l’inviolabilità delle serrature, l’incombustibilità e la coibenza delle pareti; la resistenza assoluta ai cannelli ossidrico e ossiacetilenico e all’arco elettrico.

Sistemi di chiusura

Serratura elettronicaManopola per combinazione meccanica

I sistemi di chiusura delle casseforti sono generalmente quattro:

  • chiave
  • chiave + combinazione meccanica
  • combinazione meccanica
  • elettronica

Esistono poi casseforti con dispositivo di chiusura basato sul riconoscimento delle impronte digitali. Tutti i sistemi di chiusura hanno vantaggi e svantaggi: la chiave, estremamente semplice nell’utilizzo, può però essere persa oppure cadere inavvertitamente e rompersi un dente (nel caso di chiave a doppia mappa).

La serratura con chiave e l’aggiunta della combinazione meccanica richiede lo sblocco di entrambi i sistemi di chiusura per essere aperta. In questo caso, evidentemente, i rischi di perdita della chiave sono gli stessi delle casseforti solo chiave. L’aggiunta della combinazione meccanica aumenta la difficoltà di manipolazione da parte di un eventuale malintenzionato e consente, nei limiti del possibile, di lasciare la chiave nascosta nei locali adiacenti alla cassaforte. Infatti anche avendo la chiave è impossibile sbloccare la serratura senza conoscere il codice della combinazione meccanica.

La serratura solo combinazione meccanica è una serratura molto affidabile e non implica la necessità di custodire chiavi. La manutenzione è ridotta al minimo, ma richiede una precisione molto alta nell’utilizzo. Infatti questo tipo di serratura è penalizzata dalla relativa difficoltà di utilizzo. I principali meccanismi a combinazione meccanica sono a dischi coassiali (nelle versioni con leva a molla, con leva a frizione o leva a gravità), a ingresso diretto (generalmente impiegate in modelli economici) e a bottoni multipli.

La serratura elettronica, oggi molto diffusa tra le casseforti, garantisce la facilità d’uso e l’unica necessità di memorizzare un codice numerico. Chiaramente, come tutta l’elettronica, può essere soggetta a malfunzionamenti che potrebbero richiedere l’intervento di un tecnico specializzato per lo sblocco.

La cassaforte tradizionale, sia essa ad uso residenziale, hotel o professionale, non protegge mai il contenuto da un eventuale incendio. Per questi casi esistono casseforti appositamente studiate per resistere sia ai tentativi di effrazione che ad eventuali incendi. In questo caso la certificazione alla quale il prodotto sarà conforme sarà la UNI EN 1047 (contro il fuoco) e la UNI EN 1143-1 contro l’effrazione.

Utilizzo

Esistono diversi tipi di casseforti: ad uso privato/residenziale, uso hotel ed uso professionale. Le prime, le più diffuse nelle abitazioni, sono a loro volta di due tipi: a muro (da incassare nel muro) o a mobile (fissabili con tasselli al muro ed al pavimento). Normalmente questo tipo di cassaforte ha spessori della porta e del frontale che vanno da 8 mm a 10 mm e hanno lo spessore del corpo che va da 2 mm a 10 mm. Generalmente le casseforti a muro hanno un corpo dello spessore di 2 mm, quelle a mobile hanno lo spessore del corpo da 3mm a 10mm. Lo spessore del corpo è molto importante per le casseforti a mobile in quanto esse hanno quasi tutti i lati esposti all’eventuale attacco del malintenzionato e devono quindi avere il corpo con una resistenza maggiore. Per le casseforti a muro, invece, lo spessore di 2 mm del corpo è già sufficiente in quanto sarà il conglomerato cementizio ad offrire la resistenza agli attacchi al corpo della cassaforte del malintenzionato. La porta ed il frontale, per entrambi i tipi di cassaforte, devono avere spessori di almeno 8 mm per offrire un’adeguata resistenza agli attacchi. È molto importante per le casseforti ad uso privato la resistenza che queste possono offrire alla manipolazione ed all’attacco con martello.

Le casseforti ad uso hotel, invece, prediligono alla sicurezza del prodotto, la facilità d’uso e gestione della stessa. Generalmente queste casseforti hanno spessore della porta che va da 4 a 6 mm e spessore delle pareti del corpo che vanno da 2 a 3 mm. Il tentativo di scassinamento di una cassaforte per hotel è più difficile da realizzare da parte di un eventuale malintenzionato. Infatti per attaccare una cassaforte con mezzi meccanici è naturale generare del rumore che all’interno di una struttura ricettiva è immediatamente individuabile. La facilità d’uso per l’ospite della struttura e la facilità di gestione della cassaforte da parte della direzione dell’albergo sono fattori molto importanti.

Metodi di scasso

Per accedere a una cassaforte la criminalità può impiegare diversi metodi. Essi comprendono tentativi di deduzione della combinazione utilizzata (molto raramente), l’uso di grimaldelli, lo sfondamento dello sportello o le pareti mediante mazze, lo scardinamento mediante leve, il taglio mediante smerigliatrice angolare con disco da taglio (detto in gergo “flessibile” o “frullino”), il taglio mediante cannello ossiacetilenico o la lancia termica. La trapanazione è uno dei metodi più comunemente usati dai centri assistenza tecnica per aprire una cassaforte in caso di guasto[1].

Normativa

Le casseforti ad uso professionale sono prodotti che vengono realizzati secondo determinate normative.

In Italia, fino al 1976, le classificazioni delle casseforti si riferivano esclusivamente al loro peso. Successivamente, nel 1976, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (ANIA) propose delle normative di classificazione basate sulla resistenza all’effrazione. Nel 1994 venne adottata la certificazione ICIM che faceva riferimento al pr. EN1143-1, integrata dalle norme particolari ICIM 70R002. Nel 1997, venne pubblicata la normativa europea UNI EN 1143-1, norma di riferimento per le casseforti uso gioielleria o banca, relativamente alla resistenza al furto. Le caratteristiche principali delle casseforti professionali sono l’estrema resistenza agli attrezzi da scasso, sia meccanici che termici, il peso, quasi sempre oltre il quintale fino a decine di quintali e l’assicurabilità del contenuto. Nel 2005, infine, venne pubblicata la prima normativa europea dedicata alle casseforti ad uso domestico, la UNI EN 14450. Per la prima volta venivano classificate anche le piccole casseforti da casa.

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